RIPARAZIONE GOMMONI

Se la nautica è un mondo, il gommone è di certo uno dei suoi più grandi e floridi continenti e, soprattutto negli ultimi decenni, con l'avvento e la successiva eclatante conferma dei battelli pneumatici con carena in VTR, il settore dei gonfiabili gode di ottima salute, non soltanto dal punto di vista del mercato, ma anche per quanto concerne l'amore che il gommonauta medio ha per il suo mezzo. Un sentimento ottimamente contraccambiato, con prestazioni, sicurezza, facilità di trasporto ed estrema affidabilità in mare ma, siccome la perfezione non è di questo mondo, c'è sempre un prezzo da pagare: la fragilità del tessuto e degli incollaggi. Certo, sono stati compiuti notevoli progressi in questo senso, ma a parte un continuo affinamento delle tecniche costruttive, il miglioramento della progettazione, l'utilizzo di macchinari computerizzati per il taglio dei tessuti, alla fine, si tratta sempre di prendere in mano il pennello ed incollare a mano, almeno per quanto riguarda i gommoni in Hypalon/Neoprene che sono, giustamente, i più diffusi ed apprezzati. I tessuti sono certamente migliorati rispetto al passato, ma si tratta pur sempre di materiali delicati che si possono tagliare, abradere, scolorire, ammuffire e naturalmente scollare, per non parlare dei frequenti attacchi di roditori quando i gommoni, soprattutto quelli smontabili, vengono riposti con scarsa cura. Un altro nemico dei gommoni o meglio, dei tessuti dei gommoni, è il sole. Ebbene sì, può sembrare un paradosso, ma uno dei principali motivi per cui si acquista un battello da diporto è anche uno dei suoi più temibili nemici. Se non accuratamente coperto e protetto dai raggi UV, il tessuto dei gommoni, soprattutto quello in PVC, si rovina e perde la sua elasticità ed a lungo andare arriva anche, nei casi più gravi, a perdere in alcuni punti il rivestimento esterno, cosa che prima o poi, darà inizio anche a micro perdite d'aria.

Ben consci dei problemi sopra menzionati ed altrettanto consapevoli delle difficoltà che i diportisti incontrano nel cercare un riparatore preparato, ci siamo specializzati nella riparazione dei gommoni, sia in Hypalon/Neoprene che in PVC. Eseguiamo anche riparazioni di notevole difficoltà, cercando ove sia richiesto, anche di mascherare il più possibile gli interventi eseguiti.

Quelli che seguono sono alcuni esempi dei lavori che possiamo eseguire, visualizzati secondo il più classico degli schemi e cioè prima e dopo la cura:
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Eurovinil Ulixe 500:
Enorme squarcio a prua, dovuto a un impatto con una barca in navigazione.

Riparazione per gradi, per mezzo dell'applicazione di toppe interne e mastice sigillante, per poi coprire e irrobustire il tutto con toppa esterna.

 

Bombard AX1: classico distacco del fondo dovuto all'età e, probabilmente, a gonfiaggio irregolare e/o esposizione a condizioni difficili.

Pulizia delle zone di incollaggio e preparazione delle stesse con applicazione degli specifici prodotti chimici e incollaggio di fondo e copri giunte di poppa.

 

Eurovinil Atlantis 300: taglio di circa un metro del tubolare, dovuto ad un "incontro" un po' troppo ravvicinato con la pinna di un fuoribordo durante una manovra in porto

Riparazione per mezzo di toppa interna

Sostituzione del profilo parabordo originale, non sufficientemente alto da coprire il segno del taglio, con un profilo da 11 cm.

 

Gommone in VTR di 4,5 mt.: Squarcio di circa 80 cm. sul tubolare sinistro, dovuto all'usura ed al deterioramento del tessuto, unito, probabilmente, ad un gonfiaggio eccessivo.

Riparazione dello squarcio con toppa interna, finitura estetica ed ulteriore rinforzo con toppa esterna, applicata anche a destra per preservare la simmetria estetica del battello.

 

Solemar 450 VTR: coni poppa estremamente deteriorati, con abbondanti perdite d'aria e segni evidenti di precedenti riparazioni di fortuna.

Rimozione dei coni poppa originali ed applicazione di nuovi coni poppa con un più moderno profilo arrotondato.

 

Marvel 220 VTR: rinforzo tubolari su richiesta del cliente per utilizzo frequente in acque molto basse

 

Plastimar Corfu 200 Plus: perdita d'aria dal cono poppa di sinistra.

La riparazione della perdita dal cono poppa necessitava un intervento radicale che ha richiesto l'asportazione del terminale del cono poppa stesso. Tale operazione ci ha permesso di visionare direttamente l'interno del tubolare che, con nostro stupore, era abbondantemente cosparso del materiale verdastro che si vede nelle foto seguenti che era stato evidentemente iniettato con l'intento di riparare la perdita dall'interno. Ovviamente questo non era possibile ed infatti tale liquido si è andato a depositare dappertutto, tranne che dove avrebbe dovuto finire. Naturalmente sconsigliamo l'utilizzo di tali espedienti, perché, anche ammesso che il liquido riesca a depositarsi esattamente sulla perdita, (cosa difficile, visto che lo si inietta alla cieca dalla valvola più vicina), non riuscirebbe mai a riparare la perdita stessa, perché non ha la forza ne la consistenza necessaria.

Quello che si vede nella foto seguente è il cono poppa correttamente riparato, dopo aver tolto il liquido verdastro dall'interno del tubolare, (almeno fino a dove siamo riusciti ad arrivare) e dopo aver chiuso la giuntura del cono stesso ed aver applicato il copri giunta tra terminale e cono.

 

Tender 330: distaccamento dello specchio di poppa.

Questo tipo di problema è un classico sui gommoni smontabili e si verifica molto spesso, ovviamente quasi sempre nei gommoni più vecchi che però, in genere, non vengono utilizzati e conservati correttamente. Nelle foto qui sotto si nota la toppa blu di fortuna, probabilmente installata per tamponare temporaneamente l'entrata dell'acqua. È ben visibile anche il notevole accumulo di sporcizia e detriti che si vanno a depositare nei punti meno accessibili e che, a lungo andare, potrebbero recare danni meccanici al tessuto. Siamo intervenuti staccando completamente lo specchio di poppa, per poter ripulire alla perfezione tutte le superfici da incollare e sostituire/rinforzare i copri giunture.

Qui sotto ecco il battello tornato agli antichi splendori, almeno per quanto riguarda lo speccho di poppa.

 

Bat Grifo: rimozione del profilo parabordo, delle maniglie, del passacorda di prua, dei golfari, della fascia di protezione sinistra e dei tientibene originali di colore marrone, ormai deteriorati e sostituzione con analoghi accessori nuovi di colore nero.

Niente di particolare da sottolineare, se non il fatto che, a volte, anche i battelli più datati, possono "ringiovanire" notevolmente con interventi mirati ed accurati, soprattutto se, come nel caso di questo BAT, si può lavorare su una base ancora in buonissimo stato.


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